Uno standard di fatto è il programma vi. Se non c'è proprio vi in persona (che è protetto da astrusi copyright) troverete almeno il suo clone: il grande elvis (che comunque potrete invocare sempre come vi dalla riga di comando), oppure altri cloni come vim (vi improved).
Se utilizzate, ad esempio, una distribuzione Slackware provate ad eseguire i comandi
Sorpresi? Dovete sapere che tutte le volte che invocate il comando vi, in realtà, non fate altro che chiamare elvis, vim o un altro clone. Questi cloni, oltre che implementare tutti i comandi tipici di vi, ne aggiungono di altri, insieme a modalità aggiuntive e feature varie.
vi non è esattamente uno di quei programmi amichevoli come li intendiamo oggi, anche se il suo uso è molto più semplice rispetto a ed.
Il modo più comodo è di lanciarlo specificando il file da editare direttamente sulla riga di comando (questo metodo funziona per qualsiasi altro editor e diamo per scontato che d'ora in avanti farete sempre così).
Ad esempio per editare il file ``appunti'', invieremo il comando:
Adesso vi è pronto ad accettare i vostri comandi. Se volete inserire del testo, dovete prima portare il cursore dove intendete iniziare a scrivere e battere la i. A questo punto potete cominciare.