Processo a Stampa pei Furti di S. Agata
Vol. I.--Ferculo / Parte I.--Interrogatori


Confronto tra Ferlito Salvatore e Nicotra Francesco
(Fogl. 350, vol. 1.--18 Marzo 1891).

  Nicotra--Fareste bene a dire la veritą alla Giustizia come ho fatto io.
  Tu nelle ultime volte che fu rubato l'argento alla bara di S. Agata, venisti in compagnia di mio fratello Salvatore ed Alfio Spampinato in piazza del Duomo a prendere l'argento, che io vi facevo trovare dinanzi al portone del magazzino della bara.
  Ferlito--Io? Anche tu mi vuoi calunniare.
  Io sono affatto innocente--Io non sono giovine da pigliar parte a furti.
  Nicotra--Eppure ti devi ricordare anche tu nel prodotto dell'argento avesti la tua parte.
  Ed io, in compagnia di Alfio Spampinato, ti diede Lire 200.
  Ferlito--Ź assolutamente falso quanto tu dici--Io sono affatto innocente--Tu devi anzi ricordare che quella sera che tu venisti in casa mia, la mia signora parlava del furto commesso alla bara di S. Agata e faceva voti al Cielo per la scoperta degli autori del medesimo.
  E tu forse pel rimorso dicesti che avevi mal di capo.
  Nicotra--Questa č una invenzione.
  La sera che io venni in casa tua ancora il furto non si era scoperto, ed io era in compagnia del calzolaio Mario Tropino che abita sotto la mia casa.
  Del resto le parole della tua signora relative al furto non avrebbero potuto produrmi emozioni da farmi venire il dolor al capo.
  Ognuno persiste nei proprii detti.

Quest'edizione digitale preparata da Martin Guy <martinwguy@gmail.com>
Ultima revisione: 28 dicembre 2005.