Processo a Stampa pei Furti di S. Agata
Vol. I.--Ferculo / Parte I.--Interrogatori


Confronto tra Nicotra Francesco e Spampinato Alfio
(Fog. 381, vol. 1--3 aprile 1891).

  Nicotra--Tu puoi sostenere dinanzi alla Giustizia che io ti dichiarai di essermi introdotto solo nella Cattedrale, di essermi nascosto in una delle casse che servono da sedili ai canonici, di avere ricavata una impronta con un pezzo di ferula, e di essermi così procurata una chiave per mezzo della quale m'introdussi nel locale della bara per sottrarre l'argento?
  Spampinato--Veramente devo confessare che le circostanze da te accennate, io le dissi alla Giustizia non perchè le avessi appreso da te, ma perchè le volli inventare per aggravare la tua condizione, credendo che tu fossi stato la causa del mio arresto.
  Nicotra--Puoi sostenere dinanzi a me che quando si fece la fusione dello argento in casa mia, una volta avesse preso parte mio padre, al quale fu pure data una porzione sul valore di quel metallo.
  Spampinato -- Ricordo bene di aver veduto tuo padre colà in casa, quando tra noi si fece la ripartizione del valore dello argento già liquefatto.
  Non ricordo bene però se tuo padre avesse avuto parte nell'operazione e se gli si fossero dati dei denari per sua porzione.
  Nicotra -- Ti dovreste [sic] però ben ricordare che, fatta la ripartizione, toccavano a ciascuno lire trecento e rimanevano lire ventuno che io trattenni in compenso delle spese che avevo dovuto fare per la fusione del metallo.
  Spampinato -- Quanto tu dici è vero; e ricordo bene che si parlò di spese che tu dicevi di aver fatte.
  Io credevo però che le lire 21 fossero state lasciate per conto di tuo padre.
  Ora però devo lealmente dichiarare che non ricordo bene come il fatto fosse avvenuto.
  Nicotra--Ti dovresti anzi ben ricordare che pel fatto dell'argento, non ricordo bene se in quello stesso giorno della ripartizione, o in altro giorno, mio padre che avea sospettato si trattasse di cosa d'illegittima provenienza fece un baccano e ci cacciò di casa.
  Spampinato -- Il fatto in cui accenni è vero, e ricordo che in quell'occasione anche tu t'inquietasti e rompesti per la stizza un ombrello.

Quest'edizione digitale preparata da Martin Guy <martinwguy@gmail.com>
Ultima revisione: 28 dicembre 2005.