Processo a Stampa pei Furti di S. Agata
Vol. I.--Ferculo / Parte I.--Interrogatori


Interrogatorio di Mangano Francesco.
(Fogl. 419, vol. 1--24 aprile 1891).

  D. R. Sono affatto innocente del reato che mi s'imputa, poichè io non fui nè autore, nè complice del furto allo argento della bara di Sant'Agata. Ed è assolutamente falso che io in una notte del settembre scorso avessi portato in una carrozza da me condotta argento proveniente dal detto furto in contrada S. Francesco all'Arena. Anzi devo far notare alla S. V. che io non è che da circa un mese che faccio il cocchiere.--Pria ero dedito esclusivamente al mestiero [sic] di murifabbro.
  D. R. Non conosco affatto Francesco Nicotra neppure di vista.
  D. R. Non conosco neppure di vista Antonino Consoli.
  Sentii pronunziare tale nome e cognome in occasione del processo per il furto tentato in danno della Ditta Savoia e Carbone, ma ripeto, io non conosco affatto chi sia questo Antonino Consoli, non avendolo mai veduto.
  D. R. Conobbi Salvatore Nicotra in occasione dell'indicato processo perchè un giorno fui messo in confronto con lo stesso, il quale disse che non ero io la persona di cui egli avea inteso parlare.
  D. R. Non conosco punto, nè Carmelo Riela, nè Orazio Carrara, nè Paolo Parisi, nè Francesco D'Aquino, inteso il Cavaliere.
  D. R. Conosco Gaetano Mazzola perchè è mio compare di battesimo.
  D. R. Con Francesco Nicotra non posso avere mai avuto quistioni, [sic] perchè, come ho detto, io non lo conosco affatto, non avendolo giamma [sic] neppur veduto.
  D. R. Neppure nel carcere ho veduto il detto Francesco Nicotra.
  Del resto non conoscendolo non posso neppure dire di averlo o di non averlo veduto.
  D. R. Non ho testimoni da indicare a mia discolpa.

Quest'edizione digitale preparata da Martin Guy <martinwguy@gmail.com>
Ultima revisione: 28 dicembre 2005.