Processo a Stampa pei Furti di S. Agata
Vol. I.--Ferculo / Parte I.--Interrogatori


Interrogatorio di Pasquale Cacciola.
(Fog. 452, vol. 1.--13 maggio 1891.)

  D. R. L'argento contenuto nella coffa, di cui parlai alla S. V. nell'ultimo interrogatorio, non potei comprendere da quali oggetti fosse stato tolto.
  Esso era a piccoli pezzi tagliati ed ammaccati, ed in tale stato che non poteva dire se avessero costituito, prima di essere ridotti in quel modo, vassoi, boccali ed altri simili arnesi. Erano però con sicurezza provenienti da lamine d'argento lavorato.
  Nel fazzoletto poi, che fu portato in casa mia dal D'Aquino, si contenevano molte palline della dimensione più piccola di quelle da bigliardo, ed avena talune di esse, da un lato, delle maglie di cui pendevano catenelle.
  D. R. Il giorno seguente a quello in cui avvenne la fusione dell'argento in casa mia, io incontrai in piazza degli studi il sig. Paolo Caltabiano da Riposto, il quale m'invito ad accomodargli i parafulmini della sua cantina e della sua casa in Risposto. Io aderii allo invito, e dissi al Caltabiano che sarei andato a Risposto il giorno seguente, nel quale effettivamente, ed era di Domenica, partii da Catania alle 10 a. m.
  In Riposto, il giorno seguente a quello del mio arrivo, acconciai i parafulmini del Caltabiano ed ebbi da costui in pagamento L. 55, della quale somma rilasciai regolare quittanza.

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Ultima revisione: 28 dicembre 2005.