Processo a Stampa pei Furti di S. Agata
Vol. I.--Ferculo / Parte I.--Interrogatori


Interrogatorio di Nicotra Francesco.
(Fog. 461, vol. 1°--22 maggio 1891).

  D. R. È vero che fui compagno di stanza in questo carcere col detenuto Gaetano Massa, ed è vero altresì che qualche volta colui intese qualche discorso, tra me e gli altro compagni detenuti per i fatti in danno alla Cattedrale.
  Ma non è vero punto che io avessi detto cosa alcuna che valesse a far ritenere la innocenza di Francesco Maccarrone.
  Il Massa invece con idee di maffia mi parlò sempre disapprovando le propalazioni che io avevo fatto alla Giustizia, e cercò in tutti i modi di persuadermi a ritrattare quanto avevo dichiarato. -- Specialmente egli s'interessava di Francesco Maccarrone e mi pregava insistentemente di cercar di salvarlo.
  Io alla fine per levarmelo d'attorno gli dissi che il caso del Maccarrone mi sembrava disperato e che tuttavia avrei cercato di salvarlo se mi fosse riuscito.
  Anzi dico meglio, non promisi che avrei cercato addirittura di salvare il Maccarrone, perchè avrei promesso cosa affatto impossibile; promisi invece che avrei cercato, se avessi potuto, di fare qualche cosa per mitigare la posizione del Maccarrone.
  Promessa del resto indeterminata e fatta appunto per levarmi d'attorno il Massa, che continuamente insisteva nel parlarmi in favore del Maccarrone.

Quest'edizione digitale preparata da Martin Guy <martinwguy@gmail.com>
Ultima revisione: 28 dicembre 2005.