Processo a Stampa pei Furti di S. Agata
Vol. I.--Ferculo / Parte I.--Interrogatori


Interrogatorio di Nicotra Francesco
(fog. 480 Vol. 1.--28 maggio 1891)

  D. R. Giuseppe Consoli non prese parte solamente nel furto degli Ostensori della Cattedrale, ma anche nel furto dell'argento della bara di S. Agata. Egli anzi secondo quanto ben ricordo, intervenne personalmente nella seconda sottrazione dello argento e fu tra coloro che si recarono in contrada S. Francesco all'Arena, per la fusione dell'argento stesso presso Salvatore Spampinato. Sul proposito devo anche dichiarare alla S. V. che il Consoli venne meco due volte in Messina, per la vendita dello argento proveniente da [sic] detto furto. Il Consoli veniva in Messina con me per vendere l'argento, anche con speciale incarico di Francesco D'Aquino. La prima volta il Consoli portava circa 12, 13 rotoli d'argento che egli realmente vendette in Messina non so presso di chi.
  La seconda volta ne portò altro 10 rotoli circa, che pure vendette colà.
  Lo argento però che si vendeva in Messina non apparteneva nè al solo Consoli, nè al solo D'Aquino, ma pure ad altri di coloro che avevano avuto parte di quel furto. Io ne vendetti poca quantità per circa L. 250 all'orefice Domenico Cardile. Il resto lo vendetti a quel Francesco La Rosa di cui ho più volte parlato alla S. V. nel mio precedente interrogatorio.
  A maggior conferma della verità di quanto dissi rendo noto alla Giustizia che nei due o tre giorni in cui la prima volta stetti in Messina in compagnia di Giuseppe Consoli, Francesco D'Aquino da Catania fece telegramma al detto Consoli relativamente al detto argento. Il detto telegramma però rimase giacente nell'Ufficio di Messina, perchè non ci giunse in tempo essendo io ed il Consoli ripartiti per Catania. Quando tornammo per la seconda volta in Messina, curammo richiedere quel telegramma, non ci fu dato di poterlo avere. Il detto telegramma mi sembra che si riferisca al prezzo dello argento ed era, come credo, di risposta, non so se ad una lettera o ad un telegramma spedito da noi da Messina al detto Francesco D'Aquino.

Quest'edizione digitale preparata da Martin Guy <martinwguy@gmail.com>
Ultima revisione: 28 dicembre 2005.