Processo a Stampa pei Furti di S. Agata
Vol. I.--Ferculo / Parte II.--Esami testimoniali


Camillo Di Stefano
(Fog. 104. Vol. 2°--12 maggio 1891).

  D. R. La notte in cui furono rubati gli ostensori della Cattedrale, io mi trovavo coricato in compagnia di Concetto Torrisi e del sagristanello Giuffrida.
  Durante la notte avendo dormito permanentemente, non mi accorsi se il Torrisi si fosse alzato, o se qualcuno fosse entrato nella stanza ove noi dormivamo.
  La mattina seguente s'intese dire poi, che al prete Di Maggio erano stati rubati dei denari e che erano stati pure rubati gli ostensorii della Cattedrale.
  Essendo scorso molto tempo però, non ricordo le precise circostanze di quanto avvenne la mattina in seguito, e relativamente alla scoperta del detto furto.
  Tanto più che io non ero, come non sono, tuttavia al servizio alla Cattedrale.
  D. R. Non posso dire od affermare nulla in quanto al tentativo di furto commesso in danno del Tesoro di S. Agata, perchè, la notte in cui il fatto avvenne, io dormivo nella casa mia.

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Ultima revisione: 28 dicembre 2005.