Processo a Stampa pei Furti di S. Agata
Vol. I.--Ferculo / Parte II.--Esami testimoniali


Bonaventura Maugeri
(Fol. 110. vol. 2.--12 maggio 1891).

  D. R. Non ho nulla da aggiungere a quel che già dichiarai alla giustizia intorno al furto degli ostensori della Cattedrale, tanto più che essendo scorso molto tempo, non posso ricordare particolarmente tutti i fatti.
  Ricordo però, che lo annunzio dell'avvenuto furto io lo ebbi dalla bocca di Concetto Torrisi, il quale fu il primo ad accorgersi, e quando io giunsi presso la porta della giunta, vidi che piangeva seduto sopra una panca.
  D. R. La notte del tentativo del tesoro di S. Agata, io e gli altri sagristanelli, che dormivamo in compagnia del Torrisi, fummo svegliati da costui verso le 3. a. m. ed esortati a lavare i piatti rimasti sporchi dalla sera precedente.
  Dopo la lavatura, scendemmo in chiesa, ci accorgemmo del tentativo e trovammo scassinata la porta, in vicinanza dell'altare S. Giorgio.
  D. R. Non mi accorsi se Concetto Torrisi, avesse particolare amicizia con qualche sagristanello della Cattedrale.
  Posso dire però, che egli, era in relazione piuttosto stretta col custode della Cattedrale sig. Francesco Maccarone, col quale si vedeva spesso discorrere.

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Ultima revisione: 28 dicembre 2005.