Processo a Stampa pei Furti di S. Agata
Vol. I.--Ferculo / Parte II.--Esami testimoniali


Massa Gaetano
(Fog. 115, Vol. 2.--23 maggio 1891)

  D. R. Mi trovavo detenuto in questo Carcere nel N. 24 (stanza) quando venne nella stessa rinchiuso Francesco Maccarone, del quale perciò feci la conoscenza, e seppi da lui stesso che trovavasi imputato pei furti commessi alla Cattedrale.
  Dopo qualche mese che ero col Maccarone, fui mandato all'infermeria dove stetti nella medesima stanza di Francesco Nicotra, Alfio Spampinato ed altri.
  Colà una volta intesi discorrere il Nicotra ed i suoi compagni dei furti suddetti, fu allora che io domandai al Nicotra, che cosa potesse dire per Maccarone.
  Egli allora mi disse queste parole:
  «Se non possiamo dire altro, diremo che ci ha dato il comodo per poter commettere il furto».
  Dopo alquanti giorni fui condotto nella stanza N. 24, dove il Maccarone mi domandò con chi fossi stato compagno di stanza, ed avendo saputo che ero stato in compagnia di Nicotra ed altri coimputati, mi domandò che cosa avessi inteso nei loro discorsi.
  Io allora gli risposi così: dicono che voi avete fatto loro il largo per commettere i furti.

Quest'edizione digitale preparata da Martin Guy <martinwguy@gmail.com>
Ultima revisione: 28 dicembre 2005.