Processo a Stampa pei Furti di S. Agata
Vol. I.--Ferculo / Parte II.--Esami testimoniali


Rapisarda Giuseppe
(Fol. 143, vol. 2.--13 giugno 1891)

  D. R. Conosco Alfio Spampinato perchè egli fu, per qualche tempo, uno dei lavoranti calzolai nella mia bottega.
  Allora io lo ritenevo un giovine onesto, sebbene fosse molto donnaiuolo.
  Egli univasi sovente con i fratelli Francesco e Salvatore Nicotra, i quali ora l'uno ora l'altro, venivano a chiamarlo nella stessa mia bottega.
  Io spesso facevo delle avvertenze ad Alfio Spampinato di non unirsi con cattivi compagnia, [sic] e di non menare cattiva condotta.
  D. R. Io non ricordo punto che Alfio Spampinato mi avesse mostrato dei falsi biglietti da banca; soltanto una volta, ricordo, che egli mandò a scambiare presso una vicina una moneta di argento da lire due, moneta che egli stesso poco dopo si fece restituire, dicendo che era falsa.
  D. R. Non ricordo se altre persone fossero venute dinanzi la mia bottega a chiamare Alfio Spampinato.

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Ultima revisione: 28 dicembre 2005.