Processo a Stampa pei Furti di S. Agata
Vol. I.--Ferculo / Parte II.--Esami testimoniali


Domenico Nesci
(Fogl. 16, vol. 2.--28 gennaio 1891)

  D. R. Non conosco nulla del furto di cui la S. V. Ill. mi rende noto.
  Posso dire soltanto che ieri, mentre mi trovavo nella cucina del Seminario, intesi la voce del capo maestro Nicolò Isaia, il quale diceva: «Siamo rovinati, ammazzatemi!»
  Spinto dalla curiosità discesi in istrada e mi avvicinai al sopramenzionato Nicolò Isaia, domandando cosa fosse avvenuto.
  Egli a tal domanda mi rispose che i ladri avevano spogliato la bara di S. Agata, sicchè provai anch'io un grandissimo dispiacere.
  Questo fatto avvenne verso le undici e mezzo antemeridiane.
  Del resto non so niente, tanto più che il Seminario, al quale io sono addetto, non ha comunicazione alcuna con la chiesa dove avvenne il furto della bara.

Quest'edizione digitale preparata da Martin Guy <martinwguy@gmail.com>
Ultima revisione: 28 dicembre 2005.