Processo a Stampa pei Furti di S. Agata
Vol. I.--Ferculo / Parte II.--Esami testimoniali


Nicotra Giuseppe
(Fol. 27, Vol. 2 -- 30 gennaio 1891)

  D. R. Confermo tutto quanto dichiarai, qui nel carcere, ieri sera alla S. V. avendo detto la piena verità.
  D. R. Non posso sostenere con mio fratello Francesco alcun confronto, perchè se è vero che io ricevetti un telegramma da Napoli a sua firma per recarmi a dare informazioni sul suo conto ai fratelli Cutore, tuttavia io posso affermare che il detto telegramma, mi fosse stato spedito da lui stesso.
  Non posso dire se, quando io ricevetti il telegramma mio fratello si trovasse in Napoli.
  D. R. È vero che quando mi portò il soprabito mi confessò di essere stato in Napoli, ma questo fatto avvenne circa un mese dopo del telegramma, sempre però prima del Natale ultimo.
  D. R. Ricordo soltanto di avere indossato il soprabito in questo inverno quando si cominciò a sentir freddo, perchè ero vestito, come sono tuttavia, con gli abiti stessi della scorsa està.
  D. R. Posso assicurare la S. V. che mio fratello non mi disse nulla della sua gita in Napoli ed in Palermo, poichè noi non ci parliamo mai, o meglio, non conviviamo insieme e non abbiamo nessuna relazione.
  D. R. Il signor Natale Cutore, quando io mi recai da lui per secondare il telegramma di mio fratello non mi disse punto la ragione per cui da Napoli si richiedevano informazioni sul conto di mio fratello.
  D. R. Se io avessi saputo che mio fratello doveva recarsi in Napoli per trattare degli affari, lo avrei diretto e raccomandato alla ditta L. M. Carnevali, con la quale egli sapeva che da tempo io sono in relazioni di amicizia.

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Ultima revisione: 28 dicembre 2005.