Processo a Stampa pei Furti di S. Agata
Vol. I.--Ferculo / Parte II.--Esami testimoniali


Cutore Natale
(Fol. 29, vol. 2. -- 30 gennaio 1891)

  D. R. Il giorno 31 ottobre dello scorso anno mi giunse da Napoli un telegramma della ditta G. Fusco, mia corrispondente da alquanti anni, nel quale mi si chiedevano informazioni di certo Francesco Nicotra dimorante presso lo stabilimento S. Lucia, ed in quel tempo a Napoli, dove erasi presentato alla indicata ditta, offrendo in vendita circa quattordici chilogrammi di argento.
  Io in quel tempo ero solo, perchè mio fratello Luigi trovavasi a villeggiatura in contrada Trappeto; sicchè, volendo favorire la Ditta predetta, mi recai dal Presidente della Società proprietaria dello Stabilimento S. Lucia, e da lui seppi che presso il detto stabilimento non esisteva nessun Francesco Nicotra. Telegrafai perciò subito alla Ditta Fusco il risultato della fatta indagine; senonchè il giorno susseguente mi pervenne un altro telegramma, nel quale la ditta Fusco mi diceva non occorrere più le chiestemi informazioni, perchè il nominato Nicotra erasi fatto riconoscere per mezzo di persone di fiducia della stessa Ditta.
  Io non avevo più ragione alcuna di curarmi di tale faccenda, quando, qualche giorno dopo, mi si presentò Giuseppe Nicotra.
  Io in sulle prime non lo riconoscevo perchè lo conobbi soltanto quando era ragazzo e non lo avevo più riveduto da molto tempo.
  Egli però si fece riconoscere, ricordandomi che era il figlio del venditore di neve in via Crocifisso, e quindi mi disse che quel Francesco Nicotra, di cui mi si chiedevano informazioni da Napoli, era un suo fratello e che quindi io potevo informare favorevolmente.
  Io non ricordo più la risposta precisa che gli diedi, ma parmi avergli risposto in maniera evasiva, perchè quella faccenda mi seccava.
  D. R. Io non rivelai a Giuseppe Nicotra il contenuto dei telegrammi, nè gli dissi di avere ricevuto il secondo telegramma.
  D. R. Escludo recisamente di aver detto a Giuseppe Nicotra, che avevo dato informazioni favorevoli sul conto di suo fratello.
  Non avrei avuto ragione di dirgli una menzogna, massimamente che io non conoscevo neanche l'esistenza di Francesco Nicotra.
  Mostratigli al testimone i due telegrammi pervenutigli da Napoli e la copia del telegramma di risposta da lui spedito a Napoli,
  R. Sono essi i telegrammi di cui ho parlato, che il Sig. Regio Procuratore mi ha fatto richiedere, e che io gli ho mandato per mezzo di mio fratello Luigi.

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Ultima revisione: 28 dicembre 2005.