Processo a Stampa pei Furti di S. Agata
Vol. I.--Ferculo / Parte II.--Esami testimoniali


Consoli Giovanni
(Fog. 64, vol. 2° -- 18 marzo 1891).

  D. R. L'ultimo sabato del mese di gennaio di quest'anno, fui chiamato presso la bottega di Alfio Spampinato, dove mi si presentò certo Ciccio figlio del pettinaio del borgo, e mi pregò di acconciargli subito una forbice da putare [sic] che mi diede, raccomandandomi di servirlo subito, perchè doveva partire per Paternò.
  L'acconciatura consisteva nel restringerla nel pernio, ciò che io feci nello spazio di pochi minuti.
  Fatto ciò io riportai la forbice dallo Spampinato, e me ne andai per i fatti miei, incaricando i giovani della bottega di Spampinato Alfio, di domandare quaranta centesimi in compenso del mio lavoro.
  Difatti furono pagati quaranta centesimi che spesi in compra di vino e che bevei in compagnia di Alfio Spampinato e dei suoi lavoranti.
  D. R. Non mi accorsi se in compagnia del nominato Ciccio, quando egli mi diede l'incarico, di cui ho parlato, si trovasse qualche altra persona.
  Imperocchè la S. V. deve notare che io di vista son losco e vedo poco bene e a brevissima distanza.
  D. R. Quando quel tale Ciccio, di cui ho parlato, mi diede l'incarico sopra menzionato, trovavansi presenti i giovani della bottega di Alfio Spampinato, i quali, secondo io credo, dovettero sentire tutti i discorsi.

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Ultima revisione: 28 dicembre 2005.