Processo a Stampa pei Furti di S. Agata
Vol. I.--Ferculo / Parte II.--Esami testimoniali


Virgillito Michele
(Fol. 73, vol. 2.--4 aprile 1891)

  D. R. Il giorno 27 gennaio ultimo, io mi trovavo in compagnia del Di Bella nella Cattedrale, quando mi accorsi che si stava per aprir il cancello del battistero per poi entrare nel locale della bara di S. Agata.
  Mi avvicinai con lo stesso Di Bella al battistero, e potei osservare che Alfio Isaia, figlio del capo mastro Nicolò, aveva le chiavi in mano ed apriva già la prima porta che mena al locale della bara.
  Egli era già entrato nell'andito oscuro che siegue [sic] la detta porta, quando si pensò di accendere una lanterna, al quale scopo io porsi al sig. Riccioli una scatola di fiammiferi.
  Mentre si stava accendendo la lanterna, dall'andito oscuro venne fuori una voce che diceva a quanto sembrami: Tutto è rotto.
  Dopo quella voce, che io credo provenisse dal detto Isaia, avvenne un po' di confusione, entrarono tutti chiudendo dietro a loro la prima porta da me indicata, ed io col Di Bella rimanemmo fuori ed entrambi ce ne andammo via per i fatti nostri.
  L'ora in cui avvenne l'esposto fatto era mezzogiorno circa.

Quest'edizione digitale preparata da Martin Guy <martinwguy@gmail.com>
Ultima revisione: 28 dicembre 2005.