Processo a Stampa pei Furti di S. Agata
Vol. I.--Ferculo / Parte II.--Esami testimoniali


Puglisi Camillo
(Fol. 76, vol. 2,--10 aprile 1891).

  D. R. Il giorno 26 gennaio u. s. il signor Riccioli, componente la Commissione per la festa di S. Agata, mi mandò a chiamare in casa sua dove m'incaricò di preparare l'occorrente per la ripulitura della bara di S. Agata, come di consueto.
  Egli voleva che quell'operazione si facesse quel giorno stesso, ma in seguito alle mie osservazioni fu rimandata al giorno seguente.
  Il giorno 27 gennaro, [sic] portando con me la spazzola, l'alcool e tutto l'occorrente, mi recai in casa del capo mastro Nicolò Isaia, invitandolo a venir meco per aprire il locale della bara per cominciare le operazioni.
  Egli però mi rispose che bisognava attendere lo Economo del Municipio.
  Mi fecero aspettare circa un'ora e mezzo.
  Finalmente giunse il Riccioli e Tornabene, i quali fecero aprire il locale dalla parte della Cattedrale.
  Senonchè, mentre aspettavo che si aprisse il portone del magazzino della bara, intesi levare delle voci che annunziavano il furto che era stato commesso alla detta bara.
  Dolente sì per il furto, come per le spese che avevo inutilmente fatte e per il mancato guadagno, me ne andai a casa.

Quest'edizione digitale preparata da Martin Guy <martinwguy@gmail.com>
Ultima revisione: 28 dicembre 2005.