Processo a Stampa pei Furti di S. Agata
Vol. I.--Ferculo / Parte II.--Esami testimoniali


Perina Carmelo
(Fol. 95, vol. 2.--2 maggio 1891)

  D. R. Io sono scrivanello in questo carcere, e mi trovo addetto, con tale qualità, al primo piano.
  Perciò da che il signor Riela è in carcere, io gli ho scritto più volte delle lettere per la sua famiglia.
  Il giorno 25 dello scorso mese il Riela mi fece chiamare per scrivergli una lettera.
  A tal uopo io mi riunii con lui sul pianerottolo del primo piano, dopo appunto si sogliono scrivere le lettere per i detenuti.
  Io quel giorno avevo in tasca un foglio di carta che posi sul tavolo.
  Il Riela che lo vide, mi pregò insistentemente di cederglielo, avendone, come egli diceva, urgente bisogno.
  Io cedetti alla sua istanza, ed egli si pose tosto a scrivere in quel foglio di carta bollata, mentre io dal canto mio scrivevo la lettera di cui egli mi aveva incaricato per la sua famiglia.
  Dopo che egli finì di scrivere, piegò quel foglio di carta bollata e me lo porse invitandomi a conservarlo.
  [...] tosto in una delle tasche del mio abi-
  [...] che cosa ne dovessi fare.
  [...]to della scrit-
  [...] quel foglio, avrei rilevato a
  [...] ed a chi, di conseguenza, io
  [...]gnarlo.
  [...]so [...] questa risposta io insistetti a chi
  [...]onsegnare quel foglio, ed il Riela allora
  [...] di consegnarlo a Francesco Nicotra, dete-
  [...]el carcere stesso.
  [...]tanto la guardia Lessi, che trovavasi di servizio in quel luogo, dove noi scrivevamo, si accorse che si era scritto su carta bollata, e perciò appena vide salire il capo guardia ed il vice capo, si avvicinarono al Riela ed a me, e dopo talune domande che ebbero risposte negative, si diedero a perquisirci.
  Ed il vice capo allora, nonostante che io avessi cercato di non farmi prendere quel foglio di carta bollata, me lo sequestrò, mentre io cercavo di trarlo destramente dalla tasca destra dei miei pantaloni con intenzione di distruggerlo, se mi fosse riuscito.
  In seguito a ciò, tanto io, quanto il Riela, fummo condotti giù per essere presentati al Direttore del carcere.
  D. R. Cercavo di non farmi prendere quel foglio di carta od anche distruggerlo, perchè il Riela nell'affidarmelo mi aveva raccomandato il segreto, facendomi comprendere che era cosa a cui egli dava somma importanza.
  Prima di essere licenziato ed analogamente domandato,
  R. Non ho avuto con Francesco Nicotra discorso alcuno intorno al fatto di cui ho parlato, specialmente perchè io neppure conoscevo che il Riela avesse intenzione di scrivere quella dichiarazione in carta da bollo che è stata sequestrata.

Quest'edizione digitale preparata da Martin Guy <martinwguy@gmail.com>
Ultima revisione: 28 dicembre 2005.