Processo a Stampa pei Furti di S. Agata
Vol. II.--Ostensori / Parte I.--Interrogatori


Interrogatorio di Consoli Antonino
(Fol. 347, vol. 1°--14 marzo 1891).

  D. R. Sono affatto innocente del furto degli ostensori della Cattedrale. Io, non so nulla di furti perchè sono un onesto cittadino.
  Se una volta feci del male, fui condannato ed espiai la pena.
  In seguito ho tenuto condotto illibata e quindi le Autorità mi dovrebbero lasciare in pace.
  D. R. Non conosco affatto Carmelo Riela, Alfio e Salvatore Spampinato, Francesco Maccarrone, Vincenzo Motta, Giuseppe Fazio, Concetto Torrisi e Francesco Nicotra.
  D. R. Conosco Francesco D'Aquino e Neddu Sciacca inteso Nasone; ma con loro non ho mai avuto relazione di amicizia.
  D. R. È assolutamente falso che io fossi intervenuto in una riunione in contrada S. Nullo, dove si trattò il progetto del furto degli ostensori della Cattedrale; ed è pure falso che la notte del furto io fossi stato uno di coloro che ricevettero fuori la porta della sacristia della Cattedrale gli ostensori rubati e li portarono al Trappeto presso Vincenzo Motta.
  D. R. Ripeto che io non so nulla del furto di cui mi si parla, e di conseguenza è pur falso che le pietre preziose staccate da uno degli ostensori rubati, fossero pervenute in gran parte nelle mie mani.
  D. R. Non ho testimoni da indicare a mia discolpa.

Quest'edizione digitale preparata da Martin Guy <martinwguy@gmail.com>
Ultima revisione: 28 dicembre 2005.