Processo a Stampa pei Furti di S. Agata
Vol. II.--Ostensori / Parte I.--Interrogatori


Interrogatorio Francesco Nicotra.
(Fog. 442, vol. 1.--21 maggio 1891).

  D. R. Non ricordo se, nel tempo, o giorni pria, delle ultime elezioni politiche, io mi fossi incontrato con Giuseppe Consoli nella bottega di Alfio Spampinato, e non ricordo neppure, se il Consoli avesse tenuto discorso relativamente al mio modo di vestire.
  Il certo si è che se un discorso vi fu tra lui e me, non potè certamente produrre alcun dispiacere nell'animo mio e alcun dissidio tra noi due.
  Tanto è vero che io non ricordo più il fatto e che siamo stati sempre intimi amici anche dopo del fatto.
  D. R. Le parole: Giuseppe Consoli, che la S. V. trovò scritte in una parete della casa dove abita mio fratello Giuseppe, furono scritte dallo stesso Giuseppe Consoli una volta che venne a cercar di me e furono scritte perchè quando io mi dovevo recare in Napoli, mi si sarebbe dovuto scrivere indirizzando le lettere per quella città sotto quel nome e cognome.
  Non ricordo però se era lo stesso Consoli o altra persona che avrebbe dovuto dirigermi le lettere in quel modo.
  D. R. A quanto so Giuseppe Consoli prese parte nel furto degli ostensorii perchè fu chiamato da Antonino Consoli con cui era in stretta relazione.

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Ultima revisione: 28 dicembre 2005.