Processo a Stampa pei Furti di S. Agata
Vol. II.--Ostensori / Parte I.--Interrogatori


Interrogatorio Francesco Nicotra
(Fog. 446, vol. 1°--25 maggio 1891).

  D. R. Ho voluto essere nuovamente inteso dalla S. V. per rettificare un fatto nello interesse di Carmelo Sciacca, col quale sono stato insieme in questo carcere nella infermeria, circa 3 o 4 giorni. Intendo, cioè, rettificare il modo con cui lo Sciacca prese parte alla fusione del metallo dell'ostensorio grande rubato, fusione che, come più volte dichiarai alla Giustizia, ebbe luogo a S. Francesco all'Arena presso Salvatore Spampinato.
  Ora, avendo meglio ricordato, posso affermare alla Giustizia, che lo Sciacca fu chiamato da Francesco D'Aquino e fatto venire in contrada S. Francesco sotto il pretesto che ci si dovea accomodare una macchina d'attingere acqua. Se non che quando lo Sciacca fu nel luogo, e gli si manifestò che era stato tratto colà per fondere il metallo dello ostensorio, egli recisamente rifiutò e voleva tornarsene in Catania--Però il D'Aquino e gli altri colà convenuti, con gravi minaccie lo costrinsero a rimanere ed a fondere l'indicato metallo.
  D. R. Io non fui affatto presente quando furono fatte le minaccie a Carmelo Sciacca.
  D. R. Io non ricordo affatto chi mi avesse riferito il fatto delle minaccie.

Quest'edizione digitale preparata da Martin Guy <martinwguy@gmail.com>
Ultima revisione: 28 dicembre 2005.