Processo a Stampa pei Furti di S. Agata
Vol. II.--Ostensori / Parte II.--Esami testimoniali


Cimino Giuseppe
(Fog. 23 vol. 2°--14 settembre 1889).

  D. R. Finita la benedizione, la sera del sei andante alla Cattedrale pria che sgombrassero i fedeli e si chiudessero le porte, io vidi il prete Di Maggio, levare dall'altare maggiore la sfera grande e portarla nella stanza della giunta e vidi che egli chiuse con chiave la porta della sudetta stanza perchè in quel momento io mi trovava nella sagrestia a prendere i lumi per la rivista.
  Furono chiuse le porte esterne della chiesa dalla parte interna con chiave e ferri.
  Indi si passò alla rivista e non si notò la presenza di alcun individuo.
  Passammo nella sagrestia e consegnammo le chiavi al Di Maggio e ce ne siamo andati via dalla porta della sagrestia che sbocca nella via Vittorio Emanuele.
  D. R. Non mi accorsi se il custode Maccarrone sia uscito pria o dopo di noi.
  Nella chiesa e sue adiacenze è impossibile che fossero penetrati ladri.
  Accorsi nella chiesa, quando si divulgò il furto, ma non ebbi occasione di avvicinare, e sentire che diceva il Di Maggio.

Quest'edizione digitale preparata da Martin Guy <martinwguy@gmail.com>
Ultima revisione: 28 dicembre 2005.