Processo a Stampa pei Furti di S. Agata
Vol. II.--Ostensori / Parte II.--Esami testimoniali


Giuseppe Viola di Carmelo
(Fog. 24, vol. 2°--14 settembre 1889).

  D. R. Io nelle festività che si celebrano alla Cattedrale, aiuto il mio cognato Gaetano Catania.
  Nella sera del sei volgente lo assistei e quando la popolazione sgombrò dalla chiesa, da tutti i seggiaiuoli e sacristani si chiusero le porte esterne dalla parte interna con chiave e ferri, e si passò alla rivista, e non si notò la presenza di alcun individuo occultato.
  Indi si entrò nella sacrestia, e si consegnarono le chiavi non ricordo se al sacristano maggiore, o ad altro sacrista, e tutti ce ne siamo usciti dalla porta che sporge nel corso Vittorio Emanuele.
  D. R. La dimani intesi il furto avvenuto nella chiesa cosa che mi sorprese, e quindi non sono in grado di riferire i discorsi che egli in tale congiuntura teneva.
  D. R. Non mi sono accorto che dopo finita la benedizione, il Di Maggio si avesse preso dall'altare la sfera grande per conservarla nella stanza della Giunta.
  A tutt'altre domande nulla sa rispondere.

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Ultima revisione: 28 dicembre 2005.