Processo a Stampa pei Furti di S. Agata
Vol. II.--Ostensori / Parte II.--Esami testimoniali


Giacomo Signorelli
(Fog. 26, Vol. 2.--14 settembre 1889).

  D. R. La sera del sei corrente fui nella chiesa della Cattedrale per aiutare il mio principale.
  Finita la benedizione sgombrata la gente si chiusero le porte esterne dall'interno con ferri e chiavi.
  Si passò poi a minuta visita di detta chiesa e non si rinvenne alcun individuo.
  Indi le chiavi furono consegnate al sacrista maggiore e ce ne siamo usciti dalla porta della sacristia che dà nel corso Vittorio Emmanuele.
  La mattina intesi dire che un furto di sfere era stato fatto nella sera precedente in detta chiesa.
  Io ho creduto ciò una fandonia, perchè nella chiesa e sue adiacenze non può penetrare alcun individuo, e portatomi in chiesa per rilevare alquante sedie, entrai in sacrestia ed appresi la realtà dell'avvenimento.
  Vidi il sacristano maggiore e gli altri sacristanelli, ma col primo non tenni discorso e non seppi cosa esso diceva.
  D. R. Il custode Maccarrone non ho visto quella sera se sortì prima di noi, ma possibilmente sia sortito prima, perchè non ha obbligo alla visita della chiesa.

Quest'edizione digitale preparata da Martin Guy <martinwguy@gmail.com>
Ultima revisione: 28 dicembre 2005.