Introduzione al Processo a Stampa per i Furti al Tesoro di S. Agata
in danno alla Cattedrale di Catania, 1889-91

Questa copia digitale del Processo a Stampa è ribattuta da un'antica copia cartacea trovata in mezzo all'immondizia dopo il «Mercato delle Pulci» della domenica in piazza Carlo Alberto di Catania nei primi di settembre 2000. Nelle biblioteche pubbliche di Catania, quest'opera è sconosciuta. Nel catalogo della Biblioteca Regionale in Piazza Università, esiste una scheda per un'opera diversa, seppur simile:
Processo penale. Resoconto del processo pei furti di S. Agata (sfere e bara), arricchito da notizie storiche sul ferculo e dello inventario del tesoro della V. e M. catanese. Catania. Tip. Francesco Martinez, 1891 [1892], x-452 p.
Due copie che si sarebbero dovuti trovare negli scaffali, secondo gli impiegati "risultano smarriti". Invece alla biblioteca della Facoltà di Lettere dell'Università di Catania in Piazza Dante, si è trovata e ne ho ribattuto la maggior parte. Vedi Resoconto del processo pei furti di S. Agata.

La pubblicazione raccoglie le testimonianze parola-per-parola degli imputati e centinaia di altre figure del mondo perlopiù Catanese di quei tempi, ed è interessante sotto vari aspetti: a parte il delizioso uso del linguaggio, riportando perfino le ingiurie emesse da uno degl'imputati mentre salta alla gola di un'altro in aula, il contenuto delle testimonianze permette di ricostruire la cronologia degli eventi prima, durante e dopo i furti nel più minuzioso dettaglio, oltre a fornire una miriade di riferimenti biografici e culturali.
Mentre si legge bisogna tener presenti tre cose: che queste testimonianze furono stenografate dal vivo e poi ricopiate per la stampa con tutte le possibilità di errore inerenti in questi procedimenti, che si tratta di verbali di interrogatori e confronti fatti dalla polizia e quindi fortemente influenzati (quasi tutto il linguaggio è stato trasmutato in verbalese), e che quasi tutti gli imputati mentono in un primo tempo per poi svuotare il sacco più o meno fedelmente dopo.
Mancono le prime 40 facciate della prima parte, e in alcuni tratti manca qualche pezzetto di carta, indicato qui da segni convenzionali fra parentesi quadre (vedi Legenda).

I furti erano due. Nel primo, la notte del 6 settembre 1889, il Sagrista Maggiore ed altri funzionari della Cattedrale, in accordo con i ladri, fecero portare due ostensori (o «sfere») di argento, fusi in lingotti e poi venduti. Nel secondo, in sei occasioni tra il 15 ottobre 1890 e il gennaio del 1891, la bara (o «ferculo») di Sant'Agata fu scrostata della sua copertura di argento, fusa poi anch'essa e venduta a Messina, Palermo e Napoli.

Anche l'opera originale si divide in due volumi: "Ferculo" e "Ostensori", di cui ho derivato una cronologia degli eventi, e degli elenchi delle persone e delle vie menzionate nel testo.

Ho mantenuto la maggior parte degli apparenti errori tipografici per evitare di modernizzare per sbaglio un'ortografia antica diversa di quella odierna. Ho anche conservato l'uso fantasioso dei vari accenti sui caratteri. Ho effettuato sistematicamente le seguente modifiche al testo: di togliere lo spazio tra un'apostrofe e la parola che segue ( l' indomani, ecc.), prima della punteggiatura ( ?, !, ecc.) e all'interno delle virgolette; di correggere gli errori tipografici che consistono in un semplice carattere capovolto ("pnoi" -> "puoi", ecc.).

L'ortografia in alcuni casi è varia. Da segnalare in particolare: Torrisi, Turrisi; Maccarone, Maccarrone; Emanuele, Emmanuele; domanda, dimanda; sacristano, sacrestano, sagristano, sagrestano. Alcuni apparenti errori sono dovuti a dei cambiamenti nell'uso della lingua italiana. In particolare, si usava "non ostante" e "quistione" e per la prima persona si usa spesso "io era, io andava". Nota pure che la parola "affatto" significa "in verità", e non ha mai il senso odierno di "per niente".

Abbreviazioni presenti nel testo:

Legenda

Segni miei convenzionali aggiunti al testo:

Nella cronologia e negli elenchi delle persone e delle vie, i riferimenti del tipo [p.126] rimandono alla pagina indicata del testo originale. I riferimenti del tipo [F-1/384], invece, fanno riferimento al volume dell'opera (Ferculo o Ostensori) e al numero del volume e del foglio della testimonianza di cui derivano le informazione riportati. Nota che talvolta mi posso essere confuso fra [F- e [O- e quindi, se un riferimento ad uno dei volumi non corrisponde, controllate anche la stessa numerazione nell'altro.


Quest'edizione digitale preparata da Martin Guy <martinwguy@gmail.com>
Prima edizione digitale: marzo 2001.
Ultima revisione delle testimonianze: 12 ottobre 2001.
Ultima revisione dell'HTML: 28 dicembre 2005.