Resoconto del Processo pei Furti di S. Agata, pp. 1-2

Riassumendo brevemente, i fatti che diedero luogo allo importantissimo processo, che da oggi incomincia a discutersi dinanzi il tribunale penale di Catania.

Dal Settembre 1890 al Gennaio 1891, vennero perpetrati nella Cattedrale di Catania, diversi furti.

Prima furono rubati due ostensorî del valore artistico di circa lire trecentomila, indi si tentò di rubare il tesoro di S. Agata, che comprende ingentissimi valori, superanti i due milioni e finalmente, in più riprese, si riuscì a rubare l'argento del ferculo di S. Agata, per un valore approssimativo di lire 25000.

Istruitosi il processo, con molta alacrità giudiziaria, l'accusa chiamò responsabile del furto delle sfere il sacerdote Di Maggio e il Vincenzo Motta.

Espletata la discussione di questo primo processo, il Motta venne assoluto, e il Di Maggio condannato a 7 anni di reclusione.

Consumati gli altri furti e ritornata in campo l'istruzione del processo tutto, si fece migliore luce anche sul già chiuso processo del furto delle sfere e l'accusa chiamò responsabili ben trentuno imputati.

E` appunto questo il processo che si svolge dinanzi il Tribunale penale e del quale noi c'intratterremo.


Quest'edizione digitale preparata da Martin Guy <martinwguy@gmail.com>
Ultima revisione: 28 dicembre 2005.