Resoconto del Processo pei Furti di S. Agata, pp. 448-452

LA SENTENZA

[Il testo qui in grassetto era in MAIUSCOLETTO nell'originale]

In nome di S. M. Umberto Primo, per grazia di Dio e volontą della Nazione Re d'Italia, il Tribunale Penale di Catania, sciogliendo le riserbe fatte circa la eccezione di competenza e della cosa giudicata, che rigetta, provvede come appresso:

1. Dichiara--Consoli Giuseppe e Torrisi Concetto, correi e colpevoli di essersi impossessati nella notte del 6 al 7 settembre 1889 in Catania, per trarne profitto e con abuso di fiducia, di un ostensorio e di una sfera di oro ed argento tempestati di pietre preziose, di valore non bene determinato, ma oltre le lire CENTOMILA, togliendoli alla chiesa vescovile ove trovavansi, in pregiudizio e contro il volere dei rappresentanti della stessa, arrecandole danno rilevante.

2. Dichiara: Pappalardo Pietro, correo e colpevole per essersi impossessato dal Settembre 1890 al Gennaio 1891, ivi, per trarne profitto, in concorso di altre tre persone, con effrazioni e con chiavi adulterine e per una sola volta (La quinta) di una quantitą di argento del valore totale di lire Venticinque mila, togliendolo dal ferculo della Padrona della Cittą S. Agata, in pregiudizio della Chiesa.

3. Dichiara Nicotra Francesco, nella prima epoca correo e colpevole del furto degli ostensorii e nella seconda epoca, dei sei del ferculo, commessi tutti con atti esecutivi delle medesime risoluzioni criminose.

4. Dichiara: Riela Carmelo, D'Aquino Francesco, Consoli Antonino, correi, e colpevoli nel furto ostensori, nonchč il Riela in uno e gli altri in due del ferculo commessi colle stesse modalitą.

5. Dichiara: Spampinato Alfio, Nicotra Salvatore, e Ferlito Salvatore, correi colpevoli dei furti del fercolo e per tre volte. Nonchč il solo Spampinato, di sola complicitą nel furto degli ostensorii, che si sarebbe parimenti commesso senza del suo consenso e per tutti colle stesse modalitą.

6. Dichiara: Parisi Paolo, Mazzola Gaetano, e Carrara Orazio, correi e colpevoli del furto del ferculo per due volte, nonchč essi Parisi e Mazzola, di complicitą nel furto degli ostensorii come sopra, commesso colle stesse modalitą.

7. Dichiara: Spampinato Salvatore, correo e colpevole del furto degli ostensorii, nonchč complice in quello del ferculo, per due volte, come sopra commessi colle stesse modalitą.

8. Dichiara: Sciacca Carmelo, Fazio Giuseppe, Corsaro Raimondo, Maccarrone Francesco, complici e colpevoli del furto degli ostensorii.

9. Dichiara: Motta Vincenzo e Pellerito Vito, colpevoli di ricettazione, nel furto degli ostensorii, per essersi intromessi, senza essere concorsi al delitto, nella vendita della refurtiva.

10. Dichiara: Nicolosi Antonino, Cacciola Pasq. e Barresi Girolamo colpevoli di favoreggiamento, nel furto del ferculo, per avere, senza concorso precedente, ma per portarlo ad ulteriori conseguenze, aiutato i colpevoli ad assicurare il profitto e a disperdere le tracce.

11. Dichiara: Cannizzaro Nunzio colpevole di contravvenzione, per avere, nella seconda cennata eopca, fabbricato e venduto chiavi, senza legittimazione e giustificazione della persona e dell'oggetto cui erano destinati.

12. Dichiara: il detto D'Aquino, colpevole di avere il 23 gennaio 1891, qui, senza il fine di uccidere, e con due atti consecutivi della medesima intenzione criminosa, causato col revolver, lesioni sul corpo, che han portato malattia oltre i 20 giorni, in offesa di Biagio Lorenzo e oltre i 10 giorni, in offesa di Tommaso Tomarchio.

In tutti i succennati reati, ammette la recidiva specifica, per Carrara e Corsaro.

Visti gli articoli di legge:

CONDANNA

1. D'Aquino Francesco -- anni 11, mesi 4, e g. 7 reclusione.

2. Carmelo Riela--anni 10 e mesi 4, resclus. (rumori).

3. Maccarone Francesco--anni 4 e mesi 6, reclusione (rumori, proteste).

4. Consoli Antonino--anni 10 e mesi 4, reclus.

5. Mazzola Gaetano--anni 9 e mesi 4, reclus.

6. Sciacca Carmelo--anni 4 e mesi 7, reclus.

7. Corsaro Raimondo--anni 4 e mesi 6, reclus.

8. Carrara Orazio--anni 9 e mesi 4, reclus.

9. Parisi Paolo--anni 9, m. 4 reclusione.

10. Spampinato Salvatore--anni 6 m. 6, reclus.

11. Nicotra Francesco -- anni 8, m. 10 reclus. (mormorio).

12. Fazio Giuseppe--anni 4 m. 10, reclusione.

13. Torrisi Concetto--anni 6, reclusione.

14. Spampinato Alfio--anni 7, reclusione.

15. Nicotra Salvatore--anni 5 m. 10, reclus.

16. Consoli Giuseppe--anni 6, reclus.

17. Motta Vincenzo--anni 4, L. 3000 multa.

18. Mangano Francesco--assolto.

19. Isaia Alfio--assolto (approvazioni).

20. Pappalardo Pietro--anni 3 m. 4, reclus.

21. Nicolosi Antonino--anni 1, reclusione.

22. Cacciola Pasquale--anni 1, reclusione.

23. Barresi Girolamo--anno 1, reclus.

24. Spampinato Antonino--assolto.

25. Pellerito Vito--mesi 6, e L. 50 multa.

26. Cannizzaro Nunzio--mesi 1, arresto.

27. Pappalardo Salvatore--assolto.

28. Ferlito Salvatore--anni 7, reclusione.

29. Viola Giuseppe--assolto.

30. Lo-Porto Salvatore--assolto.

31. Nicotra Antonino--assolto.

Condanna, infine il solo D'Aquino, in relazione alle lesioni e tutti rispettivamente fra di loro e solidamente verso la parte lesa e verso l'erario dello Stato, in relazione ai furti, sui danni e nelle spese processuali.

Visto l'articolo 393: assolve Maccarrone, Torrisi e Consoli, degli altri carichi loro ascritti pel furto del ferculo, nonchč Viola, Lo Porto, Mangano, Isaia, Spampinato Antonino, Nicotra Antonino, e Pappalardo Salvatore, per quelli loro ascritto e per non provata reitą.

Ordina l'immediata libertą, se non detenuti per altra causa, di Viola, Lo Porto, Mangano e Isaia.

Accorda la libertą provvisoria, previo atto di sottomissione, agli imputati: Maccarrone, Pappalardo Pietro, Nicolosi Antonino, Cacciola e Fazio.

La rigetta per tutti gli altri.

*

Appena il Presidente ebbe finita la sentenza, un urlo, formidabile prorompe e dagli imputati e dalla folla.

Maccarone prega con fervore, ringrazia o protesta? ma!

Riela schiacciato dalla grave condanna grida con voca acutissima:

Sugnu innucenti comu Dio! Ricurdalivillo ch'aviti assassinata la mia famigghia! (impressione immensa, la sua voce si perde fra i singhiozzi, il misero Riela, oh, ben misero se innocente! cade come fulminato sulla panca, mentre gli altri accusati continuano a vociare e a strepitare).

Il Presidente leva la seduta. Sono le 4. 30, e noi usciamo col cuore stretto dalla commozione violente provata.

LA ESCARCERAZIONE

Alle ore sette di ieri sera, (10 dicembre 1891) furono escarcerati gli imputati in libertą provvisoria:

Maccarone, Pappalardo Pietro, Nicolosi Antonino, Cacciola e Fazio.

Gli altri imputati assolti furono messi in libertą alla fine dell'udienza.

L'APPELLO

Tutti i condannati si sono appellati.

Il P. M. produsse appello contro alcuni degli assolti dal Tribunale, senza sua richiesta e in sostegno delle pene da lui domandate a dal Tribunale diminuite.

Fine del volume.


Quest'edizione digitale preparata da Martin Guy <martinwguy@gmail.com>
Ultima revisione: 28 dicembre 2005.