ADOLFO TANQUEREY
Compendio di Teologia Ascetica e Mistica


PREFAZIONE
ALLA QUINTA EDIZIONE.


Questo libro, come è indicato dal titolo, più che un trattato completo è un compendio che può servire di buon avviamento a studi più particolareggiati e più profondi. Ad evitare l'aridità d'un compendio, abbiamo di proposito sviluppato, con riflessioni atte a fomentare la pietà, i punti più essenziali della vita interiore, come l'abitazione dello Spirito Santo nell'anima, la nostra incorporazione a Cristo, l'ufficio di Maria nella nostra santificazione, la natura della perfezione e la necessità di tendervi. Così pure, trattando delle tre vie, insistiamo su ciò che può indurre le anime alla confidenza, all'amore e alla pratica delle virtù.

Convinti che il Domma è il fondamento della Teologia ascetica e che l'esposizione di quanto Dio ha fatto e continua a fare per noi è lo stimolo più efficace della vera divozione, abbiamo procurato di richiamar brevemente quelle verità di fede su cui si fonda la vita interiore. Quindi il nostro trattato è innanzi tutto dottrinale, inteso a dimostrare che la perfezione cristiana deriva logicamente dai nostri dommi, e sopratutto dall'Incarnazione che ne è il centro. Ma è nello stesso tempo pratico, perchè nulla è più efficace di una fede viva e illuminata per animarci agli sforzi energici e costanti, richiesti dalla riforma di sè e dalla pratica delle virtù. Onde ci studiamo fin dalla prima parte di trarre dai nostri dommi le conclusioni pratiche che spontaneamente ne derivano, di dedurne i mezzi generali di perfezione e di stimolare i lettori a mettere in pratica ciò che attentamente hanno letto: «Estote factores verbi et non auditores tantum» 1.

Nella seconda parte, che è eminentemente pratica, continuiamo ad appoggiare le nostre conclusioni sui dommi esposti nella prima parte, specialmente sulla nostra incorporazione a Cristo e sull'abitazione dello Spirito Santo in noi. La purificazione dell'anima non si fa perfettamente se non incorporandoci a Colui che è la sorgente d'ogni purità: la pratica positiva delle virtù cristiane non riesce mai così facile come quando attiriamo in noi Colui che tutte le possiede nella loro pienezza e ardentemente brama di comunicarcele; l'unione intima e abituale con Dio non si attua pienamente se non vivendo alla presenza e sotto la guida della SS. Trinità che abita in noi. Così il nostro progresso nelle tre grandi tappe della vita spirituale procede via via colla progressiva nostra incorporazione a Cristo Gesù e colla nostra sempre più intiera dipendenza dallo Spirito santificatore.

Questa adesione al Verbo Incarnato e al divino suo Spirito non solo non esclude ma suppone anzi un'ascesi attivissima. S. Paolo, che illustrò così bene la nostra incorporazione a Cristo e l'unione nostra con Dio, insiste con pari forza sulla necessità della lotta contro le tendenze dell'uomo vecchio, contro il mondo e gli spiriti delle tenebre. Onde anche noi nell'esposizione delle tre vie parliamo sovente di combattimento spirituale, di sforzi energici, di mortificazione, di tentazioni, di cadute e di risorgimenti, non solo per gl'incipienti ma anche per le anime progredite. Si deve tener molto conto della realtà, e, pur descrivendo l'unione intima con Dio e la pace che l'accompagna, bisogna ricordare, come fa S. Teresa, che la lotta spirituale finisce solo con la morte.

Ma queste lotte incessanti, queste alternative di prove e di consolazioni nulla hanno di terribile per le anime generose, sempre unite a Dio nella calma come nella tempesta.

Scriviamo principalmente per i seminaristi e per i sacerdoti, ma speriamo che questo libro sarà pure utile alle comunità religiose e anche a quei numerosi laici che oggi coltivano la vita interiore onde più efficacemente esercitare l'apostolato.

Esporremmo anzitutto le dottrine certe o comunemente accettate, lasciando alle questioni controverse un posto molto ristretto. Vi sono, è vero, molte scuole di spiritualità, ma gli uomini assennati di queste diverse scuole consentono su ciò che è veramente importante per la direzione delle anime. Questa dottrina comune noi esporremo, studiandoci di mettervi il miglior ordine logico e psicologico possibile. Se talora mostriamo una certa preferenza per la spiritualità della Scuola francese del secolo XVII°, fondata sugli insegnamenti di S. Paolo e di S. Giovanni e pienamente cònsona alla classica dottrina di S. Tommaso, sinceramente dichiariamo che abbiamo ogni stima per le altre scuole, alle quali largamente attingeremo, mirando piuttosto a far risaltare ciò in cui convengono che quello in cui differiscono.

Questo modesto lavoro umilmente dedichiamo al Verbo Incarnato e alla SS. Vergine, sede della divina sapienza, lieti se, sotto la loro protezione, contribuirà alcun poco alla gloria della Santissima e Adorabilissima Trinità.

Ut in omnibus honorificetur Deus
per Jesum Christum! 2

I pochi cambiamenti introdotti in questa quinta edizione, dovuti a benevole osservazioni fatteci, non ne hanno punto modificato il fondo; e ringraziamo qui di gran cuore i cortesi che ce le favorirono.

Issy, (Seine), l'otto dicembre 1924, festa dell'Immacolata Concezione della SS. Vergine.

AD. TANQUEREY.


1 Epistola di S. Giacomo, I, 22.

2 I Petri, IV, 11.


Quest'edizione digitale preparata da Martin Guy <martinwguy@gmail.com>.
Ultima revisione del testo: 1 gennaio 2005.
Ultima revisione dell'HTML: 28 dicembre 2005.