Le Carte di Francesco Minuta

Il Congresso dei Fanciulli

Manoscritto in penna marrone in quadernino rigato.
Le occasionali correzioni, ripensamenti ed aggiunte fanno pensare che questa operetta sia frutto della fantasia del buon Francesco Minuta stesso.

Per del testo mancante o obliterata, lascio il segno [...], e dove non sono riuscito a decifrare la calligrafia, la parola dubbiosa è seguita dal segno [?].


Il Congresso dei Fanciulli Ca[...]
Operetta Lirica in 1 atto
Parole e musica di [...]

Mar.
Guarda un po' che bell'affare.
non v'è mo' di recitare!
Perchè povero piccino,
perchè studio il libriccino
son lasciato nell'oblio
Aug.
Proprio quel che dico anch'io!
M.
Oh! Tu pure abbandonato?
A.
Come. Se son disgraziato
Domandai all'assistente
quattro righe in poesia,
saltò in aria, e stretti i denti, (scimmiottando)
«Che vuoi mai se sei tant'alto?
Che vuoi far? Sei uono a nulla;
Fuor di qua, o con un salto
ti riporto alla culla.

(Mario fa mossa di voler parlare)
State zitti, state zitti
vuol parlare il presidente.

Siete mosci, caspituio, [?]
Non volete fare niente
Ma fa festa s'ha da fare,
masonnnuca, [?] se mi secco,
ve ne mando a tutti pari.

M.
Che farem? Puoi comaniare. [cominciare?]
O.
Noi dobbiamo recitare! (accalorandosi)
A codesti dottoroni
che si chiamano effettivi
che a far briccola son buoni,
ma d'ingegno poi son puri
vogliam metter la spotazza
per la loro gran mancazza
or faremo gran congresso
per il nostro Papa Pio
e dobbiamo dimostrare
tutti il nostro amore
M.
Ma benissimo, d'accordo,
or si scelga immantimenti [?]
qualcheduno che s'impegni;
tra i spettabili presenti,
di dirigere i fanciulli
che per cuotto [?] han "Puri e forti"
e vorranno dimostrarlo
questa sera.
O.
Ma alle corse,
Si vuol uno pien di brio
che farà da direttore
Chi si praita [presenta?]
M.
lì son io
che son proprio un valore
Non per dirlo ma in tal cose
sono ormai specializzato
senza me non si fa nulla,
chè, gran genio son nato.
Una festa bella assai
come solo il core detta,
che nessuno ha vista mai,
or preparo in tutta fretta.
Grande orchestra ora faremo
suoneremo a tinchiti
causeremo un cor giocando
che giammai sentito s'è
P.
Buh! Ma via, che vai dicendo?
Tu vuoi fare lo smaggiazzo
Quale coro andiam cantando?
E li versi? Tu sei pazzo!
M.
Ma si vede che sei nico!
Quando il cor parlare vuole
Senza aiuto di poeti,
Sa trovar buone parole.
A.
Gran magnifica pensata!
E la musica?
M.
Preparata.
Io dispongo di un orchestra
con grancassa e tamburino,
con un'abile maestra
che suonar sa ancor il violino
(facendo scamp... bastocipat [?] con la)
A.
Or si facciano gl'inviti,
or l'annunzio sia dato
che sia subito il sapere
di gran pubblico affollato.
M.
(rivolto al proscenio)
Grande festa all'oratorio
Con programma eccezionale
Nulla paga l'uditorio
Gran successo. (rivolto alla musica) oh! quel tale!
Tenga pronta la grancassa
Voi tamburi or rullate
ad un cenno di bacchetta
Tutti insieme ben suonate
(rivolto alle quinte gli altri fanciulli sfila[no] per due)
Or avanti, signorini,
Bravi, svelti, soldatini,
Nò! duè! Nò! duè! Al passo
Or vi mando tutti a spasso
Alto là! che alcun non fiati,
qui dinanzi, o miei soldati!
Altrimenti lo fucilo
o lo spaccio... per l'asilo.
Siate puri! siate forti!
Su, soldati! Al giuramento
che la legge a tutti impone
sul difficile cimento
Obbedienza a me giurate,
vostro sommo capitano?
Tutti
Sì, giuriamo!
M.
Ed al vostro gran sovrano?
Tutti
Sì, giuriamo!
M.
Ecco, dunque, il nostro Re!
Tutti a terra proni, ai piè (s'inchinano)
e da l'intimo del core
s'alzi il cantico d'amore.

Coro

Tutti
Salve, pastore amabile,
Salve, pastore buono
Dei tuoi figli il core balza,
per te d'amor per te, d'amor.

Oggi dell'onomastico,
il giorno tuo sacrato.
Ci riempie, o padre amato,
Di gran dolcezza il cor.
In mezzo a tanto giubilo
i bimbi taceranno?
frenar gli affetti ingenui
dell'anima potranno?
Oh, il Signor che sempre
accoglie la preghiera
ascolti i voti fervidi
ch'oggi per te leviam.

Salve pastore amabile ecc.

O.
Veramente, mio Measino [?]
qualche dono dobbiam fare
Ci voleva un maggolino
o sei fiori da donare
A.
Io non tengo un bel quattrino,
P.
Io le tasche ho ancor sfondate,
M.
Io, una fame da canina
con le ossa già spolpate
O.
Oh, caspetto, cospettone!
Ah! Le avessi cento lire
e magari una sola
quante cose vorrei offrire!
P.
E s'io avessi un sol soldino,
comprerei una caramella
da Rosario Mannino
per offrirgliela bel bella.
M.
Oh! S'io fossi un uccellino,
presto presto volerei
nel giardino del Paradiso
e bel fiore coglierei
A.
Che figura! Gesù buono
Dacci tu il più bel dono!

(Si sente suono di musica, un Angelo si avvicina con un cestino con gigli)

Angelo
Ho girato valli e monti
orti freschi, bei giardini,
e ritorno con un fascio
di leggiadri fiorellini.
Chi li cerca? chi ne vuole?
Han sorrisi ed han parole.
Tutti
Noi amiamo i freschi gigli
coi leggiadri bottoncini
Sono i gigli di purezza
simbol caro a noi bambini.
Ang.
Chi li cerca? Chi ne vuole?
Han profumi ed han parole
Questi fiori prelibati
li nutrisce il suol fecondo,
li disseta la rugiada
li colora il sol giocondo
Chi li cerca? Chi ne vuole?
han profumi ed han parole.
Coro
O gentile, ce li dona,
ne faremo una corona
che offriremo al buon Gesù
perchè grazie in abbondanza
faccia scendere quaggiù
sopra il nostro amato padre
Noi amiamo i freschi gigli
coi leggiadri bottoncini
sono i gigli di purezza
simbol caro a noi bambini.
(finiti il canto, i bimbi si avvicinano coi gigli in mano al proscenio)
M.
Questi gigli sono nati,
nel giardino del nostro cuore
son nutriti di preghiere
fecondate dall'amore
P.
E staman l'abbiam donato
all'amato, buon Gesù
che venire s'è degnato,
Dentro il nostro piccolino
piccol cor, la prima volta.
L'abbiam stretto forte forte,
breve prece abbiam rivolta
per te solo, per te sol.
A.
Questa nostra Comunione
Gesù certo accetterà,
e giacchè egli ama i pargoli[?]
gran tesoro spargerà.
sul tuo capo, sul tuo gregge
su coloro che tu guidi,
perchè seguino la legge
di Gesù, franchi ed arditi.
?
E tu fa, che ognora serbinse[?]
sempre intatto il pio candor
Dei figlioli suoi diletti
di nostr'alma i primi fior.
Questo, credo, padre buono
è il più grato, gentil dono

(si ripete il primo coro)
Salve pastore amabile ecc...

Fine

Battute di mani
getto di caramelle
cala il sipario


Quest'edizione digitale preparata da Martin Guy <martinwguy@gmail.com>